Infrastrutture Software per Reti Ad-hoc Orientate ad Ambienti Difficili

Descrizione

Si è recentemente imposto all'attenzione della ricerca lo scenario delle "Mobile ad-hoc Networks" (MANet), che rappresentano una forma di mobilità che pone requisiti radicali nello scenario di rete e sfide nuove alla ricerca in quanto molte delle classiche assunzioni che si possono fare sui tradizionali sistemi distribuiti decadono in questo nuovo contesto.

Le MANet sembrano particolarmente interessanti per permettere un'elaborazione distribuita in contesti difficili o addirittura ostili in cui non è possibile (per ragioni economiche o pratiche) avere un'infrastruttura di comunicazione fissa. Un esempio classico è ovviamente quello delle applicazioni militari. In ambiente civile, invece, si pensi a un utilizzo nell'ambito delle operazioni della protezione civile, in particolare nelle situazioni di emergenza e di "disaster recovery".

Nell'ambito del quadro applicativo qui sopra brevemente delineato, ci si propone di realizzare un'infrastruttura per reti MANet e per la loro interconnessione mediante collegamenti satellitari. L'infrastruttura verrà utilizzata per realizzare un prototipo di applicazione per la gestione di emergenze ambientali nell'ambito della protezione civile. Il settore applicativo presenta un contesto in cui l'infrastruttura di comunicazione fluida e riconfigurabile fornita dalle MANet diventa insostituibile, o comunque offre vantaggi notevoli rispetto ad altre soluzioni tecnologiche.

Il progetto proposto è organizzato in maniera che gli aspetti di cui sopra vengano trattati in maniera coerente, ma anche con attenzione a una strategia di sviluppo della ricerca del tipo "concurrent engineering", al fine di evitare che lo sviluppo applicativo devva essere fatto a valle dello sviluppo dell'architettura, a sua volta a valle dello sviluppo degli aspetti di comunicazione. Il progetto intende adottare tecnologie di base (linguaggi, sistemi operativi, ecc.) esistenti, di larga diffusione e ove possibile rispondenti a standard aperti e di dominio pubblico. In particolare, verrà utilizzato Java come linguaggio di programmazione e si considererà la scelta di sistemi operativi quali Epoc o Pocket Linux per sistemi embedded; per le funzionalità di "discovery" si potrà valutare Jini, o un suo adattamento all'ambito delle MANet. Lo sutdio di nuovi linguaggi o di metodologie di tipo nuovo è lasciato alle azioni di supporto che si collegano al presente progetto. Poiché il progetto intende sviluppare un'infrastruttura software e un prototipo di applicazione aperti, largamente usabili all'interno della comunità scientifica, verrà posta particolare cura nell'organizzazione e gestione del database di progetto. All'atto della partenza del progetto, verranno inoltre definite le modalità di distribuzione e le licenze, che saranno essenzialmente di tipo freeware.